Cara Gayle, grazie per aver accettato questa intervista! Innanzitutto, come ti sei avvicinata alla razza e perché hai deciso di allevarla?
Quando ero sposata, mio marito lavorava spesso fuori casa lasciandomi sola, così ho deciso che avrei preso un cane che avrebbe potuto difendermi, se necessario. Avevo 38 anni e non avevo mai posseduto un cane prima. Quindi feci qualche ricerca e decisi di prendere un ACD: andai all’RSPCA di Sydney dove adottai una femmina blu di 10 settimane la cui devozione e amore sono diventati sempre più forti man mano che cresceva. C’erano molte razze e incroci nel nostro Club di addestramento locale, ma nessuno sembrava essere legato al loro proprietario tanto quanto la mia Ruby lo era a me. Presi dunque consapevolezza che questa era la razza ideale per me e, naturalmente, portai un altro ACD a casa nostra (Alice). Ci trasferimmo dalla città alla campagna e appena la nostra piccola fattoria fu pronta potei, ovviamente, prenderne un’altra (Stella). Con le mie tre ragazze ho gareggiato nella maggior parte degli sport cinofili (obedience, agility, piste e endurance). Ruby e Alice non avevano pedigree ma Stella sì, e mi aprì gli occhi sulle competizioni di morfologia.
Tutte e tre le mie ragazze sono state scelte con il cuore, ma sebbene le amassi molto, mi resi conto che non erano adatte alla riproduzione e così nel 2003 acquistai Molly che è diventata la fattrice che fondò le basi di Heelersridge. Avrò sempre un ACD al mio fianco, ormai fanno parte di me.
Quali sono, secondo la tua opinione, le caratteristiche più importanti dell’ACD ideale?
Forza, lealtà e resistenza.
Naturalmente un cane deve essere idealmente corretto secondo lo standard ma sappiamo tutti che questo è molto difficile da trovare, tutti i cani hanno difetti, siano essi più o meno evidenti. Cerco di selezionare cani che siano più vicini possibile allo standard, e quando valuto un cane cerco prima la salute, poi la morfologia e poi il carattere. Ritengo che questi tre attributi siano essenziali se l’allevatore punta veramente a migliorare la razza.
Quando si tratta di allevare, come scegli la migliore combinazione per l’accoppiamento?
Quando scelgo uno stallone per una delle mie femmine, prendo in considerazione i difetti di quest’ultima e provo a trovare un maschio che possa compensarli. Il maschio dovrà anche avere i test del DNA per la salute, un buon temperamento e, se possibile, vorrei vedere la progenie che il cane ha già prodotto (oltre che la madre dei sudetti cuccioli). Mi piacerebbe vedere un certo grado di linebreeding nel suo pedigree per avere una coerenza nel tipo di razza, non serve a nulla guardare solo il cane – devi vedere da cosa è nato e cosa ha prodotto. Tenendo presente che Eccellente + Mediocre non è uguale alla via di mezzo.
Come scegli i cuccioli da tenere?
Scelgo i cuccioli con molta attenzione e, sono sicura che sapete cosa significa, a volte mi sbaglio. Fin dal primo respiro che fanno li osservo, ordinandoli nella mia mente e aspettando quel momento in cui spero che un cucciolo si distingua dagli altri. Nella maggior parte dei casi ciò succede entro le prime due settimane di vita, mentre talvolta non succede proprio. Non tengo mai un cucciolo che non abbia catturato la mia attenzione durante le prime settimane. Ho scoperto che alcuni brutti cuccioli poi diventano “cigni” e viceversa. Quando scelgo un cucciolo per l’estero mando solo il meglio che posso, e se non c’è nulla di meritevole… non ne mando nessuno.
Cosa pensi sia importante da sapere per i neofiti che si avvicinano alla razza?
Gli ACD sono unici per le loro doti di “problem solving”. Non sono cani che possono essere lasciati a sé stessi in un cortile, hanno bisogno di un lavoro che incanali la loro energia e soddisfi la loro mente. Sono tosti e leali ma hanno bisogno di limiti precisi e hanno un istinto intrinseco a proteggere. Un vecchio contadino una volta mi disse: “Se vuoi un cane che morirà per te, prendi un cattledog”. E io gli credo. Ma vanno trattati bene poichè non tollereranno abusi.
L’ACD è un cane da conduzione, dacci la tua visione e opinione sull’ACD al lavoro.
Parlando di colori, vedo che al momento possiedi principalmente cani di colore rosso. C’è un motivo particolare dietro questa scelta?
Ho iniziato con 2 femmine blu e da allora ho sempre avuto un paio di blu in allevamento, ma ho scoperto di essere più attratta dai rossi. Trovo che molti giudici più anziani preferiscono i blu ai rossi giudicandoli solo dal colore, questo non accade più così spesso oggi ma si verifica ancora. Trovo anche che i soggetti con doppia maschera vengano spesso preferiti dai giudici rispetto ai cani senza maschera… credo che una maschera possa ingannare l’aspetto della forma e dei dettagli della testa e talvolta mascherare i difetti. La mia risposta a questa domanda è che un cane rosso senza maschera non nasconde nulla, un cane blu con doppia maschera con delle belle focature può essere più attraente. Sono una tipica australiana che è sempre attratta dal “perdente” – e questo mi ha portato ai rossi.
Noti differenze particolari tra blu e rosso?
È una domanda che mi viene rivolta spesso e la mia risposta è sempre la stessa. È la stessa differenza che puoi trovare in un bambino con i capelli biondi rispetto ad un bambino con i capelli castani. È solo il colore dei capelli – nessun colore o macchia ha alcun effetto sulla salute, sul carattere o su altre caratteristiche. Anche se devo ammettere che la società ci ha in qualche modo lavato il cervello per credere che la colorazione rossa corrisponda ad un carattere indesiderabile. Sono io stessa colpevole nel pensare in questo modo quando vedo un ragazzino dai capelli rossi al supermercato che corre su e giù per i corridoi …. Penso automaticamente “sì – è una testa rossa, e quindi corrisponde a guai” haha…
Sono sempre divertita dai potenziali acquirenti di cuccioli che vogliono assolutamente il cucciolo blu, poiché credono che quelli rossi diventeranno cattivi… spesso riesco a far cambiare loro idea, altre volte no.